Il PD ci attacca su Lunanuova

16 febbraio 2014 in Notizie

Per natura, prima di reagire ad un attacco, presto attenzione per capire se le accuse abbiano fondamento oppure no.

Quella che segue è la lettera pubblicata oggi su Luna Nuova frutto di questa riflessione.


Caro direttore,
lei conosce bene l’importanza delle parole, per questo leggendo che il PD di Rivoli vuole “stigmatizzare” il Movimento 5 Stelle mi viene da sorridere.

Sono il Candidato Sindaco per il Movimento 5 Stelle di Rivoli e leggere che il mio Movimento è violento e antidemocratico, mi preoccupa.

Poi vado semplicemente a vedere cosa in realtà è successo in parlamento e scopro, e invito tutti a farlo, che nel momento in cui il Presidente della Camera Laura Boldrini ha deciso di zittire le opposizioni applicando per la prima volta nella storia della Repubblica la “ghigliottina” i deputati del Movimento, che stavano facendo una coraggiosa opposizione democratica, hanno semplicemente messo in atto un’azione pacifica e simbolica, sedendosi per terra, mostrando una copia della Costituzione e manifestando imbavagliati sui banchi del governo.

La vera violenza è quella subita dalla nostra deputata Loredana Lupo malmenata da Stefano Dambruoso deputato e questore del Scelta Civica, un vero segnale d’allarme per le donne di questo paese.

Ma cos’è la ghigliottina? Un interruzione forzosa del dibattito politico e democratico per andare al voto, “siamo contrarissimi, sarebbe la prima volta nella storia parlamentare, e verrebbe usata per una legge ingiusta, incivile e inefficace di cui si vergognano anche quelli che saranno costretti a votare a favore” no non sono dichiarazioni del Movimento 5 Stelle ma del capogruppo del Partito Democratico Soro durante la precedente legislatura al momento dell’approvazione dello Scudo Fiscale.

Il Partito Democratico che si opponeva con una battaglia durissima usando l’ostruzionismo per far decadere il decreto ora ritiene violenta e antidemocratica la stessa azione svolta dal Movimento 5 Stelle.

Ma perché il Movimento 5 Stelle si opponeva così fermamente all’approvazione di questo decreto?

Perché conteneva un furto alle tasche di tutti noi cittadini, 7.5 MILIARDI euro (quindici mila miliardi di vecchie lire!) regalati alle banche private!

Secondo il Partito Democratico opporsi democraticamente a un tale scempio vuol dire “Bloccare le riforme e destabilizzare le istituzioni democratiche”!

Ancora più grave, questa norma assurda è stata nascosta in un decreto per l’eliminazione di una rata dell’Imu violando per l’ennesima volta la Costituzione che prevede che ogni decreto contenga norme su un solo argomento, come appena ricordato in un forte monito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Quindi il Presidente lo si può tranquillamente ignorare quando fa comodo ma poi ci si erge a suo difensore quando serve.

Viene considerato “assalto irricevibile, strumentale e finalizzato a un pericoloso innalzamento della tensione” il semplice ricorso alla Costituzione in particolare all’articolo 90 che prevede appunto i casi in cui il Presidente della Repubblica, può essere messo in stato di accusa dal parlamento, quello che in tutti i paesi civili è pratica comune (ricordate i problemi avuti da Bill Clinton per molto meno) in Italia è considerato eversivo.

Per noi la distruzione di registrazioni compromettenti chiesta dal Presidente, il suo farsi rieleggere per un secondo mandato al 6° scrutinio, pensate che Sandro Pertini (il migliore Presidente della storia repubblicana) è stato eletto al 16° scrutinio!, il suo prevaricare il mandato costituzionale imponendo presidenti del Consiglio più o meno tecnici, giustifica il ricorso a uno strumento Costituzionale e sicuramente democratico.

Perché allora questi attacchi verso il Movimento 5 Stelle?
Per distogliere l’attenzione sull’ennesimo favore alle banche, sulla mancata eliminazione dei rimborsi elettorali, su accordi extraparlamentari per definire la legge elettorale, sull’ennesimo condono mascherato da indulto, sulla militarizzazione della Val di Susa per un TAV inutile, dannoso e che nessuno vuole, su un inceneritore che sta avvelenando il nostro Futuro, sul regalo alle concessionarie di Slot Machine.

Il 28 luglio del 1981 Enrico Berlinguer pronunciò queste parole in un suo famoso discorso:

“I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali.”
e più oltre:

“La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci ladri, corrotti, concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, denunciarli, metterli in galera.

 


La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello stato da parte dei partiti, con la guerra per bande, con la concezione della politica e con i metodi di governo.
Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano”

Faccio mie le sue parole, la questione morale è il centro del problema italiano, nessuno escluso anche per chi si erge a giudice predicando bene e razzolando male.

Stefano Torrese