Comunicati stampa

4 maggio 2014 in Notizie

Il ringraziamento del PD a Forza Italia – COMUNICATO STAMPA 23/07/2014

La politica è fatta di parole e per noi, che siamo cittadini prestati alle politica, le parole hanno valore e ancora di più hanno valore i fatti.

Nell’ultimo Consiglio Comunale di Rivoli, oltre a tante parole, è successo un fatto molto grave.

L’articolo 16 dello Statuto Comunale prevede l’istituzione di una commissione permanente di Controllo e Garanzia con questi compiti

Art 16

“La commissione di controllo e garanzia ha il compito del controllo sull’attività gestionale del Comune ed il controllo sull’andamento delle aziende speciali, istituzionali, enti e società alle quali il Comune partecipa.”

Non si pensi che sia un fatto così scontato, non in tutti gli statuti comunali è prevista questa commissione a prova che chi ha scritto e votato, al tempo, lo statuto ha voluto garantire un adeguato controllo sull’operato del Sindaco della Giunta e della maggioranza tutta.

Questo è ancora più importante con l’attuale legge elettorale per i comuni che permette alla maggioranza di contare su numeri schiaccianti, grazie al premio di maggioranza, nel caso di Rivoli 16 consiglieri contro i 9 dell’opposizione.

Per dare un idea bastano 13 consiglieri per assicurare il numero legale e di conseguenza la possibilità di decidere senza nessun ostacolo, questo potere trova la sua giustificazione nell’esigenza di assicurare alla giunta la possibilità di governare.

Proprio per riequilibrare tutto questo potere il Regolamento del Comune di Rivoli prevede all’articolo 25 che la presidenza della Commissione Controllo e Garanzia spetti ad un componente dell’opposizione.

Art . 25

Composizione della Commissione

“3.La presidenza della commissione spetta ad un Consigliere di minoranza; la vice presidenza ad un consigliere di maggioranza “

Arriviamo a quanto successo nell’ultimo consiglio comunale.

Prima di tutto il sindaco Franco Dessì ha sottolineato con forza come questa consiliatura debba essere basata sul rispetto delle persone e dei rispettivi ruoli con la maggioranza a governare e l’opposizione a svolgere il suo ruolo di controllo e garanzia.

Come risposta il nostro capogruppo Stefano Torrese ha accolto la sfida affermando che da parte di nostra ci sarà un opposizione inflessibile ma costruttiva con il massimo rispetto delle persone e dei ruoli della maggioranza e dell’opposizione e chiedendo che alle parole seguano i fatti con comportamenti conseguenti perché le parole senza fatti sono solo ipocrisia.

A questo punto noi del Movimento 5 Stelle abbiamo presentato la candidatura come presidente di Giovanni Verna per le sue competenze ed il suo equilibrio e abbiamo chiesto alla maggioranza di non decidere lei chi dovesse essere eletto ma lasciare che fosse, come giusto, l’opposizione al suo interno a decidere il Presidente.

Il consigliere Giovanna Massaro della lista civica dalla parte dei Cittadini ha deciso di votare anche lei per il nostro candidato portando a 7 i componenti dell’opposizione su 9 i sostenitori della candidatura di Giovanni Verna.

Il Capogruppo del PD Santoiemma è intervenuto dicendo che aspettava a pronunciarsi per vedere se ci sarebbe stato un altro candidato dell’opposizione, perché in questo caso il PD avrebbe fatto una valutazione politica su chi votare, questo nonostante la nostra richiesta di lasciare all’opposizione la scelta del Presidente che gli competeva.

A questo punto ci aspettavamo che Forza Italia dimostrasse di non aver niente da spartire con la maggioranza ma l’intervento del Capogruppo Lettieri ci ha lasciato senza parole, ci ha contestato di non averlo contattato per chissà quale tipo di accordo e subito dopo ha presentato la candidatura del consigliere di Forza Italia Senatore.

Naturalmente era un suo diritto anche se questo rompeva l’unità dell’opposizione.

Ma le sorprese non finivano qui: infatti subito dopo ha ripreso la parola Santoiemma e ci aspettavamo chiedesse la sospensione dei lavori per poter procedere a quella valutazione politica promessa poco prima

Invece ha immediatamente annunciato che non si sarebbero astenuti e anzi avrebbero votato il consigliere Senatore dimostrando così di aver già preso la decisione in precedenza, di sapere già che Senatore sarebbe stato candidato e di voler stravolgere il parere della stragrande maggioranza dell’opposizione.

Le parole del Sindaco a questo punto suonavano come una vera presa in giro, altro che rispetto dei ruoli e opposizione costruttiva.

La maggioranza ha scelto per l’opposizione senza tenere conto della sua volontà, un comportamento molto grave che va a ledere alle fondamenta il confronto politico.

Arrivati alle votazioni i risultati erano facilmente prevedibili 18 voti a favore di Senatore (15 PD 1 Moderato e 2 Forza Italia) e sette voti per Giovanni Verna (i nostri 6 voti più quello della lista dalla parte dei Cittadini).

Non ci è restato a questo punto che rassegnare le dimissioni come componenti della commissione Controllo e Garanzia, dimissioni presentate anche dalla Giovanna Massaro della Lista Civica dalla parte dei Cittadini.

Naturalmente parteciperemo a tutte le sedute della commissione come uditori rinunciando di fatto al gettone di presenza e garantendo la diretta streaming.

L’ingiustificabile comportamento del PD ha trasformato questa importante commissione in una riunione di maggioranza e per questo la tratteremo convocando un consiglio comunale ogni qual volta un argomento sarà importante peri cittadini.

Lo statuto infatti permette a chi rappresenta almeno un quinto dei consiglieri di richiedere la convocazione del Consiglio Comunale e di fatto questo è l’ultima possibilità che ci hanno lasciato con questa inqualificabile ingerenza nelle competenze dell’opposizione.

Possiamo immaginare il perché di questa scelta, intanto la paura evidente di essere controllati, una maggioranza con questi numeri non dovrebbe aver timore di una vera commissione di Controllo e Garanzia un segno di evidente debolezza, il secondo motivo è che ritengono il presidente eletto di fatto uno di loro magari perché li ha sostenuti al momento del ballottaggio.

Noi siamo e vogliamo rimanere diversi, questo modo di fare politica non ci appartiene, continueremo la nostra opera all’interno del consiglio comunale per rispetto dei cittadini che ci hanno votato ma anche di tutti i cittadini che vogliono essere bene amministrati sicuramente non accetteremo mai queste becere prepotenze.

Stefano Torrese – capo gruppo consiliare M5S Rivoli

Carlotta Trevisan – vice presidente consiglio comunale Rivoli

Luca Lorenzo Messineo – consigliere comunale M5S Rivoli

Silvia Bergonzi – consigliere comunale M5S Rivoli

Giovanni Verna – consigliere comunale M5S Rivoli

Federica Vacca – consigliere comunale M5S Rivoli

Ivan Della Valle – cittadino deputato M5S di Rivoli

 

 

 

Il M5S Rivoli ottiene la vicepresidenza del consiglio comunale

Lunedì 30 giugno si è tenuto il primo consiglio comunale con i nuovi consiglieri eletti alle ultime elezioni amministrative.

Il M5S Rivoli, grazie al sostegno della cittadinanza, è entrato in comune con sei consiglieri comunali, tre uomini (Stefano Torrese, Luca Messineo e Giovanni Verna) e tre donne (Federica Vacca, Silvia Bergonzi e Carlotta Trevisan), mentre anche con il sostegno delle altre forze politiche è riuscito ad ottenere la vice-presidenza del consiglio comunale con Trevisan e ad inserire un componente effettivo nella commissione elettorale, Bergonzi. Ringraziamo pertanto le altre forze politiche per la fiducia nei nostri confronti, certi che questi rappresentino le basi per un dialogo in consiglio e soprattutto una collaborazione proficua per la città di Rivoli.
Il M5S al termine della presentazione degli assessori e relative deleghe, da parte del Sindaco, ha sottolineato il mancato rispetto delle quote rosa nella Giunta comunale in base allo Statuto dello stesso comune; al prossimo consiglio comunale ci verrà fornita una spiegazione scritta sulla scelta degli assessori e sull’intendibilità dello Statuto, visto che la prima risposta alle nostre osservazioni è stata che non va inteso come l’abbiamo inteso noi. Il comma 4 dell’articolo 9 dello Statuto a noi sembra chiaro, ma aspetteremo i chiarimenti e nell’eventualità in cui lo ritenessimo opportuno faremo ricorso, così come abbiamo già fatto e vinto per le quote rosa della precedente amministrazione.

Grazie per l’attenzione.

Stefano Torrese – Capogruppo M5S Rivoli

Gruppo consigliare M5S Rivoli