Banche Armate

14 aprile 2015 in Articoli

Alzi la mano chi sa che cos’è una “banca armata”..

Sembra quasi di essere proiettati dentro ad un film sul Far West, ma non è così. La banca armata è un termine per indicare quegli istituti di credito che offrono servizi (facilitazione per incassi, linee di credito…) alle aziende produttrici di armamenti per la vendita a paesi terzi di materiale bellico. Questo farebbe arrabbiare anche i Santi… Ed in effetti sono proprio le riviste “Mosaico di pace” di Pax Christi, “Missione Oggi” e “Nigrizia” che nel 1999 hanno dato vita ad una “campagna di pressione” verso gli istituti di credito invitando i cittadini risparmiatori a scrivere alle proprie banche, per rinunciare a trarre profitto dall’esportazione di armi e a rifiutare il finanziamento di queste operazioni.

Io che son curiosa, sono andata a vedere se riuscivo a reperire qualche info in più e ho trovato proprio il sito di questa campagna, attiva ancora oggi, che è questo: http://www.banchearmate.it/ .

A questo link si possono trovare le relazioni che il Governo fa al Parlamento annualmente sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento (perchè non è proprio tanto vero che siamo un popolo di pace…).

C’è anche il fac-simile di una lettera da spedire alla propria banca per chiedere appunto di “cambiare rotta”.

Sempre in questo sito, segnalo un interessante articolo (scaricabile in pdf) scritto da Giorgio Beretta in occasione dell’evento “Quaresima disarmata”. Ecco qui il link http://www.banchearmate.it/2015_Quaresima/ApprofondimentoCampagna2015.pdf

La cosa sconcertante di questo articolo, è che dei due obiettivi prefissati dalla campagna il primo, quello di portare gli istituti di credito ad emanare direttive restrittive e trasparenti sulle operazioni in appoggio alle esportazioni di armi,  riguardo a tutte le attività di finanziamento alle industrie militari, è stato raggiunto, mentre il secondo obiettivo, quello riferito alla parte “politica”, è ancora in altissimo mare. Negli ultimi anni c’è stato un forte incremento di esportazioni di sistemi militari dall’Italia verso paesi in zone di conflitto, a regimi autoritari e a quelli noti per le gravi e reiterate violazioni dei diritti umani. Contemporaneamente è venuto meno il controllo parlamentare e ad oggi è impossibile conoscere con precisione dalla Relazione del Governo le operazioni autorizzate e svolte dagli istituti di credito per esportazioni di armamenti (cosa che invece è richiesta dalla legge 185/90).

Sempre in questo articolo vengono classificate le banche a seconda di come hanno reagito e risposto alle richieste della campagna.

Quattro sono le categorie:

1) alla prima categoria appartengono i gruppi bancari che hanno emesso direttive che escludono tutte o buona parte delle operazioni di esportazione di armamenti e che hanno dato una precisa comunicazione e dettagliato reportage in merito a tali operazioni. Direi… bollino verde

2) alla seconda appartengono le banche che hanno emesso direttive che limitano con chiarezza e rigore le operazioni di esportazione di armamenti e che hanno dato una costante e dettagliata comunicazione in merito a tali operazioni. Anche qui direi bollino verde.

3) alla terza appartengono quelle banche che pur avendo emanato direttive interne non le hanno rese pubbliche e/o non comunicano adeguatamente le operazioni che svolgono in appoggio al commercio di armi. Qui ci sta un bel bollino giallo.

4) alla quarta… appartengono quelle banche che non hanno emanato direttive o che, pur avendolo fatto, risultano gravemente insufficienti ed inadeguate per esercitare un efficace controllo sul commercio di armamenti nei paesi in cui operano. Bollino decisamente rosso! Mi preme sottolineare che la maggior parte delle banche che appartengono a questa categoria sono quelle estere presenti in Italia.

Sebbene nell’articolo siano citate le banche a seconda del tipo di categoria a cui appartengono, voglio lasciare al lettore il piacere e la curiosità di scoprire dove si classifica la sua banca andando sul sito al link succitato. Io quando ho visto dove era collocata la mia, devo essere sincera, ho tirato un respiro di sollievo… E voi, non siete curiosi?

Art. di Bertello Delfina, componente della Consulta Pace di Rivoli