Un’ultima riflessione sul voto siciliano.

8 novembre 2017 in Articoli

Il Movimento 5 Stelle ha operato una scelta fin dalle sue origini: NESSUNA ALLEANZA.

Con chi ha fatto decadere il nostro amato paese in questo stato non si può scendere a patti. Ne va della nostra coerenza e dei nostri principi. Sarebbe come scendere a patti con il demonio.

È una scelta di coerenza della quale il Movimento 5 Stelle ha dato, da e dará conto al proprio elettorato.

La medesima coerenza purtroppo non l’ha avuta il già presidente della commissione antimafia dell’ARS ed ora governatore della Sicilia Nello Musumeci.

Proprio lui che nel suo passato politico era stato eletto all’unanimità presidente della Commissione regionale antimafia dell’ARS, combattendo una “guerra” contro i cosiddetti “impresentabili” e vivendo, a seguito di reiterate minacce mafiose, sotto scorta della polizia per diversi anni.

Proprio lui che affermava pubblicamente a riguardo di un candidato impresentabile, tale Pellegrino (poi regolarmente eletto) ” Sono stato il primo a porre il tema degli impresentabili – si difende il candidato del centrodestra – gli impresentabili sono in tutte le liste. Pellegrino è candidabile dal punto di vista della legge, ma io lui e tutti gli altri impresentabili non li vorrei. Bisogna cambiare le leggi sulla candidabilità” Fonte

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/29/elezioni-sicilia-musumeci-impresentabili-tutte-le-liste-la-legge-lo-consente-fava-nelle-tue-non-dovevi-candidarli-tu/3943448/ )

Ma siccome i voti, come i soldi, evidentemente non puzzano anche se provengono da IMPRESENTABILI questo è curriculum dei magnifici diciotto deputati dell’ARS eletti a sostegno della candidatura di Musumeci:

1)Antonello Rizza, 22 capi d’imputazione in 4 processi.

2) Giambattista Coltraro, rinviato a giudizio per falso.

3) Marianna Caronia, indagata per corruzione.

4)Santi Formica, condannato per danno erariale.

5) Cateno De Luca, indagato per il “sacco di Fiumedinisi”, chiesti 5 anni.

6) Giuseppe Gennuso, indagato per truffa aggravata.

7) Giuseppe Clemente, condannato 1° grado per corruzione elettorale.

8)Giuseppe Federico, rinviato a giudizio per falsa testimonianza.

9) Pippo Sorbello, a processo per voto di scambio.

10) Francesco Salone, indagato per truffa.

11) Gaetano Cani, rinviato a giudizio per estorsione.

12) Luigi Genovese, figlio di Francantonio, condannato in 1° grado a 11 anni nell’ambito dell’inchiesta sulla formazione professionale.

13) Roberto Corona, condannato in 1° grado a 3 anni per fideiussioni facili.

14) Santino Catalano, ha patteggiano la pena per falso e abuso d’ufficio.

15) Giusy Savarino, suo padre fu condannato per tentato abuso d’ufficio e voto di scambio.
Recentemente è arrivata la condanna della Corte dei Conti.

16) Riccardo Pellegrino, fratello di Gaetano, arrestato nel 2014, ritenuto vicino al Clan dei Carcagnusi.

17) Mario Caputo, fratello di Salvino, deputato decaduto. dell’ARS. L’ex parlamentare cercò di far cancellare multe a esponenti politici ed ecclesiastici.

18) Ernesto Calogero ex consigliere provinciale è stato arrestato nel 2009 nell’ambito dell’operazione Atena, inchiesta sulla compravendita di diplomi scoppiata a Gela, e condannato nel febbraio 2017 in primo grado a quattro anni.

Fonte Vincenzo Enzo Cardenia

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